No, non è il solito Ligabue, nè l'ancor più scontato Vasco Rossi ed ancor meno i Litfiba dei bei tempi che furono. Ebbene si, a scardinare la playlist di Virgin Radio, che da sempre par avere le barriere alzate ( salvo eccezioni citate ), nei confronti degli artisti italiani, rei di farcire troppo di melodia il sound delle proprie chitarre è Romeus ed il brano riuscito nell'impresa s'intitola "Dove si toccan terra e nuvole". Molti apprezzano la canzone ma pochi conoscono chi è colui che l'ha scritta ed interpretata, giacchè l'emittente radiofonica, da tradizione, non infarcisce di presentazioni i brani selezionati, lasciando ai suoi ascoltatori il compito di scovarli con i metodi più opportuni. Eppure Romeus, nella sua pur breve carriera, vanta già una partecipazione al Festival di Sanremo , dove pero' si era presentato sotto mentite spoglie; il brano con cui aveva infatti partecipato alla kermesse, "Come l'autunno", nonostante la squisitezza easy e l'interpretazione resa dal suo autore, che ricordava il Celentano del periodo 60's, scanzonato ed irriverente nei confronti dell'ingessato pubblico, lasciava con la sensazione che, spostato quell'ingombrante coperchio, nella pentola bollisse decisamente altro. I sensi spesso non mentono e cio' che il cantautore tutto spalle larghe e dentoni nascondeva è raccolto nell'album omonimo d'esordio, che vanta la produzione di Corrado Rustici ed il benestare di Caterina Caselli ( mica zuppa e panbagnato!); Trattasi di un album rock che non ripiega nei confini stabiliti dal termine stesso, ma che con coraggio disegna melodie apprezzabili, sfrutta leggere sintetizzazioni da post produzione, ed infarcisce il tutto con una voce potente e personalmente sicura. Chiari appaiono anche i riferimenti di provenienza, giacchè la stessa "Dove si toccan terra e nuvole" strizza l'occhio ai Muse del periodo "Time is running out", ed è effettivamente presente un certo sapore di cipolla, tipico della cucina made in Uk. Ma Romeus da buon pugliese sa che un pregiato vino italiano è capace di stordire qualsiasi sapore ed odore, e così le sue canzoni trovano un perchè ed un'originalità, come nel caso di "Foglie nel vento" dove "gli angeli lasciano il posto a costruttori di filosofie falsate dagli errori", su un ritmo che gode di diversi e godibili cambi d'intenzione, o come in "Tra rose e petali" dall'arrangiamento che non segnerebbe il passo in favore di produzioni intenazionali. Notevole è la chiosa della ballad "Com'è" immaginabile anche cantata da una star come la Nannini, mentre un po' più ingenua appare "Farfalle" che ricorda un po' troppo da vicino "Fiore", uno dei primi successi di Biagio Antonacci. Romeus è comunque proposta interesantissima, di cui si spera la Caselli non si disinnamori, solo perchè ottusi programmatori radio ( salvo paradossalmente proprio la settoriale Virgin Radio ) son troppo disattenti o forse pigri per accorgersene.