Credo che il ritorno discografico di Loreena McKennitt sia uno degli appuntamenti piu' sognati con trepidazione da molti. Assente dalle scene dal 1997 (anno del fortunato "The Book Of Secrets") Loreena si era "intravista" con la pubblicazione nel 1998 del live "Live in Toronto" e poi col dvd "No Jouney's End" ma i fans aspettavano, ormai con ansia, un suo nuovo album.
"An Ancient Muse" e' Loreena al 100% diciamolo subito e, come sempre, piu' ci si addentra nell'ascolto, piu' emergono suoni atmosfere, indizi, strani strumenti musicali ora della tradizione araba, ora della cultura celtica. Un mix di culture, di razze che si accomunano sotto la bandiera di quel linguaggio universale chiamato musica. Proprio le atmosfere Arabe, dell'Anatolia e della Mongolia, fanno da sfondo alle dolci melodie di questo nuovo "parto musicale" di Loreena Mckennitt, aggiungendo un nuovo tassello di pura magia e misticismo alla carriera di questa incredible artista.
"Incantation" funge da intro, tra canti e opachi suoni alla successiva "The Gates Of Istanbul", tra percussioni turche e chitarre della tradizione medio orientale, il tutto condito dalle suggestive atmosfere celtiche che solo Loreena sa evocare in noi. Un susseguirsi di emozioni e fotografie di paesi, volti, persone...un viaggio lungo le carovane dell'antica "Via della Seta". Pura poesia. "Caravanserai" ci dona la Mckennitt che tutti noi abbimao imparato ad amare con brani come "The Lady Of Shallot" o "The Mummers' Dance"; archi, cornamuse, arpa e tutta la magia che l'Irlanda e il misticismo di quelle terre puo' offrirci. Da brividi assolutamente.
Da un racconto di Sir Walter Scott e' tratta la splendida e da pelle d'oca "The English Ladye And The Knight", un epico racconto di guerra, amore, morte, dove Loreena si abbandona alla sua voce regalandoci una prova magistrale, dove i brividi scorrono dalla nostra pelle fino su alle Highlands Scozzesi in un parallelo di immagini e musica di rara bellezza. La struggente melodia rievoca immagini di film come "Braveheart" o "Il Gladiatore" tanta e' l'enfasi e il pathos che raggiunge; non mi sorprenderei se, in un prossimo film, la trovassimo come colonna sonora.
E' difficile rimanere impassibili e non farsi prendere il cuore dinanzi a cosi' tanta maestria e classe che, solo pochi, se non nessuno al mondo, riescono a trasmettere come la Mckennitt. La forza del sentimento, il potere di evocare in noi immagini, ora comuni, ora irreali, ma pur sempre magiche e dal sapore sempre immortale. Cosi' come non ballare sulle ali del destino che ci culla in "Kecharitomene", antica e possente danza, dove tra atmosfere celtiche e percussioni mediterrane tutto il vostro corpo sara' rapito verso la vostra personale "Isola Che Non C'e'", per non fare piu' ritorno.
Dagli altipiani della Mongolia fino alle maree scozzesi e ancora a sud verso le spomde della Grecia, alla ricerca di Penelope e delle tracce di Omero; "Penelope's Song" e' tutto questo e di piu'. Un viaggio tra paesi lontani fra loro ma toccati dalle armonie della musica di Loreena che ci regala una prova di intensa bellezza, libera di sfoggiare tutto il suo amore per le melodie della sua terra.
La particolarita' di questo cd e' propro il viaggio che si compie in lungo e in largo per il mondo; dalla Scozia alla Grecia per tornare in Irlanda e ributtarsi in Turchia. Incredibile come si fonda tutto, testi e musica insieme. Un tocco di oriente in "Sacred Shabbat", breve strumentale che dolcemnte cede il passo alla monumentale "Beneath A Phrygian Sky"; quasi dieci minuti di atmosfre celtiche intrise dal sapore antico delle migliaia di mercanti che attraversavano la Turchia, verso le terre del grande Alessandro Magno. Un viaggio musicale di straordinaria bellezza e apice assoluto, per profondita' e passione, di tutto l'album.
Da notare che Loreena non canta solamente, ma ci conduce per mano lungo i posti (da lei personalmente visitati prima di incidere l'album) che narra, con la sicurezza di un viandante nella sua terra nativa.
L'epilogo di questo capolavoro porta il nome di "Never Ending Road - Amhran Duit"; niente in questo mondo ha piu' potere della forza dell'amore, quell'amore che unisce i popoli, che schiude i cuori, quell'amore che fa viaggiare lontano ma che sa farci tornare qui tra le nostre certezze i nostri affetti..perche' sia dal suono di una cornamusa, che dai tamburi di un'era che non c'e' piu', la forza della musica non smettara' mai di procurarci emozioni. Parola di Loreena Mckennitt...Buon Ascolto...
MOMENTO D'ESTASI: sarebbe come privarsi di un arto...ascoltatelo nella sua completezza...e non vergognatevi di versare qualche lacrima...
COLPO DI SONNO: lasciatevi guidare dal cuore prima di rispondere...
Inserita il 10 - 12 - 06
Massimo Agliardi
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