"Phoenix" aveva riportato i quattro "original Asia" (al secolo Steve Howe, Geoff Downes, Carl Palmer e Steve Wetton) agli antichi splendori, con un album ricco di grandi brani ma forse non del tutto convincente fino in fondo; tutt'altra cosa oggi giorno, con il nuovo e freschissimo "Omega" ovvero, il diretto successore di album come "Astra" o "Alpha" per classe, brani e grande affiatamento della band.
Una band che esplode in tutto il suo splendore con i primi tre barni, che da soli valgono il costo del cd ovvero "Finger On The Trigger", "Through My Veins" e "Holy War", brani che saranno dei classici fin da subito tra i fans della band. Come non parlare poi delle delicate armonie di "Ever Yours", che non può non ricordare alcune cose dei Magnum d'annata o le strepitose tastiere pomp rock di "Listen, Children" e "End Of The World", brani che rimandano la nostra mente al debutto "Asia".
Altro top di questo "Omega" la pazzesca (e dal coro che farà tremare anche il mio collega Miki...) "I Believe", un manifesto di pomp rock/Aor d'alta classe e ancora la ballata ancestrale "There Was A Time", dal sapore alla Blackmore's Night. Un ritorno destinato a far clamore, un album "Omega", che riporta gli Asia nell'olimpo dei grandi del rock. TOP ALBUM assoluto.
MOMENTO D'ESTASI: "la tripletta "Finger On The Trigger" "Holy War" e "I Believe" stenderebbe chiunque.
COLPO DI SONNO: impossibile trovarne.