Prima dei Winger..molto prima di Alice Cooper...Kip Winger aveva un gruppetto formato da lui, suo fratello Nate Winger alla batteria e Peter Fletcher alla chitarra; una band che, nelle cantine di casa, suonava la musica che dava loro la scossa, ovvero i grandi Black Sabbath, i Led Zeppelin e via tra Lynyrd Skynyrd e Grand Funk. Di acqua ne è passata sotto i ponti di questi tre musicisti ma la voglia di rock è rimasta radicata in loro, ed eccola qui esplodere con questo debutto omonimo, che porta il nome di “Blackwood Creek”, un album che mi ha fatto letteralmente sobbalzare, non appena ho premuto play.
La carica di Kip Winger esplode in “Out In Outer Space”, un brano che se da un lato profuma di Winger di “Pull” o “IV”, dall’altro strizza l’occhio ai Pearl Jam, mentre salgono in cattedra i Lynyrd Skynyrd degli ultimi anni, in “Nothing But The Sun” (uno dei brani più belli di tutto il cd) seguita dalla stupenda “Your Revolution” (dai rimandi alla Black Stone Cherry); Kip canta con il cuore in mano e suo fratello, picchia davvero da vero rocker, dietro le pelli e non da meno il bravo Fletcher, che disegna linee di chitarra sempre avvincenti, come nella splendida “Dead Stung”.
Una produzione tagliente e pesante al punto giusta, ne decreta il successo definitivo e se ancora non siete convinti, addentratevi ancora più in fondo nell’ascolto, con gemme del calibro di “After Your Heart” (un dolce ballata in pieno stile Kip Winger solista ma dal coro radiofonico quanto basta, per essere un successone..) o ancora “Jimmy And Georgia”, (southern rock da matti..) passando per la veloce “Rack Of Greed” e la più Kiss “Love Inspector”.
Non si può rimanere indifferenti a un album di questa portata e il bravo Kip Winger, dopo lo straordinario “Karma” in casa Winger, ha tirato fuori dal cappello un altro cd di pura classe; battute finali con “Joy Ride” e “Wooden Shoe”, quest’ultima, una ballad dal sapore country che risalta ancora di più, le doti canore di Kip in un brano che sarebbe stato da dio su “Pull” dei suoi Winger.
In definitiva…un piccolo capolavoro; fatelo vostro al più presto e spero con tutto il cuore, che questi Blackwood Creek decidano di fare qualche data live qui, nel vecchio continente…
MOMENTO D’ESTASI: un album che profuma di grande e dico granderock dll’inizio alla fine ma se proprio devo scegliere vi lancio “Nothing But The Sun” e “Your Revelation” due classici.
COLPO DI SONNO: non ho mai ascoltato nulla di scadente dalla ditta “Winger” e “Kip Winger” e questo nuovo album non fa eccezione. Bravo Kip.
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Inserita il 08 - 12 - 09
Massimo Agliardi
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