Abbiamo dovuto attendere il 2010 per goderci il ritorno dei Giant, che rientrano sul mercato con "Promise Land", quarto album in studio nella ventennale carriera della straordinaria band statunitense capitanata dai fratelli Dann e David Huff. E' vero, il progetto Giant non sarà certo associabile alla caratteristica della prolificità, ma sicuramente rappresenta un punto di riferimento essenziale per tutti gli amanti delle sonorità AOR e hard rock melodico, capace di colmare alla perfezione, a partire da fine anni Ottanta/inizio anni Novanta grazie a grandissimi album come "Last of the Runaways" e "Time to Burn", il gap temporale tra maestri come Toto e Survivor da un lato e le nuove leve che si sono via via affaciate sul panorama come Harem Scarem, Crown Of Thorns, Ten, Fair Warning, Steelhouse Lane, Place Vendome e Khymera dall’altro, grandi band che hanno pescato a piene mani dal songwriting dei Giant.
Questo "Promise Land" non riserva alcuna spiacevole sorpresa dal lato songwriting e produzione, presentando 13 tracks prodotte ed eseguite alla grande in puro stile Giant. Nessuna caduta di stile, album assolutamente omogeneo che riporta dunque i Giant direttamente sulla punta dell'iceberg del genere. Tappeti di chitarre ispirate, fluide e precise, inserti di tastiere raffinate e sempre al punto giusto, e naturalmente l'ottima voce cristallina e alo stesso tempo grintosa di Terry Brock (sostituto di Dann Huff, rimasto dietro le quinte in veste di songwriter in questo album) sorretto da cori perfetti e di facile presa: sono questi gli ingredienti che confermano i Giant una band straordinaria e consentono a "Promise Land" di raggiungere il top in ambito AOR. Davvero difficile menzionare un brano in particolare, essendo il nuovo album su livelli costantemente elevatissimi e godibile dall'inizio alla fine. Meritano tuttavia una lode particolare l'opener "Believer" che ci riporta direttamente e senza indugi alle vette qualitative proprie dei Giant come se non fossero passati quasi vent'anni da "Time to Burn", la favolosa "Never Surrender", capace di concentrare in meno di cinque minuti il meglio di Toto e Survivor, e "Two Worlds Collide", brano che mette in chiaro il ritorno dei maestri dell'AOR grazie ad un refrain da paura e impreziosita da un solo fenomenale. Una sorta di best of di Ten, Steelhouse Lane e Crown of Thorns, direttamente dai maestri Giant! Rating: Buy or Die...
MOMENTO D'ESTASII: "Believer", "Never Surrender", "Two Worlds Collide", e gli altri dieci brani che compongono la tracklist dell'album!!!
COLPO DI SONNO: no comment...
Fonte: Michael Rosenberg
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Inserita il 23 - 02 - 10
Fonte: Massimo Agliardi
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