Eccolo, uno degli album che faranno tremare questa primavera appena iniziata e, senza dubbio, infiammerà ancora di più, tutta l'estate che stà per arrivare: gli Hardline sono tornati. La band del talentuoso cantante Johnny Gioeli (Axel Rudi Pell) torna con un album che, senza mezzi termini, si appresta a divetare un classico a tutti gli effetti, nella discografia della band e per ogni amante del grande hard rock.
Partiamo subito col dire che mai formazione poteva essere cosi' affiatata e spaventosamente di altissima classe: Josh Ramos alla chitarra, (Hugo/Ramos e già dal vivo con gli Hardline) Atma Anur alla batteria, (la sua performance per tutto l'album è di livelli incredibili) Jamie Brown al basso e il tastierista (già turnista dal vivo con la band) Michael T Ross. Sigilla il tutto, una produzione cristallina e perfetta che lancia su un piatto d'argento, la magnifica opener “Voices”, costellata da cori in pieno stile Hugo e con un Josh Ramos che vola alto con la sua sei corde, il tutto supportato da un cantato di Gioeli, che ricorda molto lo stile di Jorn e la melodia dei Bad English d'annta. Un brano da podio. Si corre veloci ancora con “Falling Free” dove tutto l'amore per i Journey e i Survivor, esce allo scoperto, per un brano carico di feeling come non mai e un coro, ancora una volta, che fa da preludio a un solo di Ramos da applausi; tripletta perfetta, si potrebbe dire, con la successiva “Start Again” un lento “coi fiocchi”, che rimanda a bands come i Bad Habit o gli Harem Scarem, con risultati stupefacenti.
Poche canzoni e su intuisce subito, come di quest'album ne sentiremo ancora parlare; una classe fuori misura e una band, mai cosi' affiatata, ne decretano un successo immediato; come resistere alle melodie di “Pieces Of Puzzles”, dai forti rimandi ai Mr.Big o ancora, alla dolcezza di “Bittersweet” e alla potenza di “She Sleeps In Madness”, dove in quet'ultima i più attenti di voi, troveranno dei passaggi che non possono non farvi venire in mente gente come i Threshold o i Marillion. Un concentrato di ottima musica, di grande musica con la M maiuscola e la festa non finisce qui, perchè mancano ancora all'appello chicche come “In This Moment” (a detta di chi scrive, il miglior lento di tutta la carriera della band...che intensità ragazzi..) e le armoniose melodie di “Gve In To This Love”, “Before This” e “Hole In My Head”. Chiusura affidata alla epica “Leaving The End Open”, la summa di tutto ciò che gli Hardline rappresentano: la classe infinita del rock. In alto i calici e brindiamo a un album dal sapore TOP!
MOMENTO D'ESTASI: davvero ardua la scelta ma credo che un'apertura co,me “Voices” spaccherà in due chiunque per classe e melodia.
COLPO DI SONNO: state scherzando vero? Cercate altrove...
Inserita il 08 - 04 - 09
Massimo Agliardi
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