Secondo lavoro per il chitarrista e compositore svedese Jayce Landberg, autore di un hard rock piuttosto classico e dalle influenze che spaziano da Yngwie Malmsteen, Ronnie James Dio e Riot, passando per alcuni richiami ai Van Halen. Undici tracce strumentalmente ben eseguite, prodotte in modo professionale e ottimamente cantate dal grande Goran Edman (Norum, Malmsteen, Brazen Abbot, Nostradamus, Karmacanic, Kharma, Street Talk...praticamente un monumento della scena hard rock scandinava!), ma dal songwriting non eccelso e spesso un po' troppo di maniera. Se infatti nulla si può eccepire dal lato dell'esecuzione, ciò che lascia perplessi è la vena compositiva di Landberg che pare mossa più da uno spirito di emulazione verso i propri maestri Led Zeppelin, Van Halen, Malmsteen, Riot e Ronnie Janes Dio che da un genuino e autonomo flusso di idee. Meritano un ascolto attento comunque la darkeggiante e a tratti grunge opener "My Valentine", la ballad neoclassica "The Thorns", interpretata alla grande da un sempre in formissima Edman e la buona "Invasion", che sembra uscire direttamente dal repertorio dei Ring of Fire e non a caso è cantata per intero dal gradito ospite Mark Boals (Malmsteen, Royal Hunt). Discreti i due strumentali "Sun Dance" e "Abduction", che evidenziano la buona preparazione tecnica di Landberg ma che allo stesso tempo ne manifestano la scarsa personalità suonando troppo come dei forzati tributi a Satriani nel primo caso e a Van Halen nel secondo. Da segnalare anche la presenza di un altro special guest come John Leven (Europe) al basso, che fa capolino in tre brani. Un disco che supera ampiamente la sufficienza e che offre più di uno spunto di interesse, ma senz'altro più rivolto a un pubblico di nicchia di collezionisti incalliti e agli affezionati fans di Edman più che ad un'ampia audience.
MOMENTO D'ESTASI: La performance vocale di Edman sempre ad altissimi livelli qualitativi.
COLPO DI SONNO: Purtroppo più di uno a causa del songwriting troppo poco incisivo e graffiante.
Fonte: Michael Rosenberg
Inserita il 03 - 04 - 10
Massimo Agliardi
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