Ne sentivamo davvero il bisogno, di un nuovo album dei seminali Lynyrd Skynyrd; mancavano all'appello, con uno studio album, dal 2003 anno del bellissimo “Vicious Cycle” (senza contare il doppio live “Lynyrd Skynyrd Lyve” del 2006) e l'attesa per il nuovo “God & Guns”, era davvero elevata.
Dopo la data al Palasharp, dello scorso 3 giugno e la promessa del nuovo album entro fine anno, è stato un grande sospiro quello che abbiamo tirato tutti quanti, quando nelle uscite discografiche di settembre è uscito il nome dei Lynyrd; la band southern rock per eccellenza è in forma strepitosa e non esagero dicendo, che il nuovo album, spazza letteralmente via il predecessore per potenza, freschezza di idee e una produzione davvero maestosa.
L'apertura affidata a “Still Unbroken” è da togliere il fiato, con un giro di chitarra massiccio e caro alle influenze dei fratelli Van Zant, cosi' come la successiva “Simple Life” (primo singolo estratto) più ruffiana e dal coro irresistibile e di facile presa. Si respira davvero nuova linfa creativa tra le tracce di “Gods & Guns” e questi rocker, sanno davvero pescare le note giuste per far impazzire i loro fans; detto fatto con la travolgente “Little Thing Called You” (dal coro non lontano dai Gotthard più melodici) o con la più tradizionale “Skynyrd Nation”, ennesima mazzata di grande souther rock.
Quando si parla di lenti e di slow ballad da sogno, i nostri Lynyrd la sanno davvero lunga e anche questa volta, sigillano un brano di altissima classe a nome “Unwrite That Song”; un brano che regala emozioni incantevoli e sfido chiunque a non provare un brivido lungo la schiena, durante l'ascolto. Un classico.
Si torna a correre sulle ali del grande rock con “That Ain't My America” (uno dei miei brani preferiti, con un testo da infarto...) e con le più intriganti “Floyd” e “Comin' Back For More” (quest'ultima un'altra aor/melodic rock song melodica e ad ampio respiro); battute finali con “God & Guns” “Storm” e “Gifted Hands” tre gemme di pura classe, che non fanno altro che innalzare a Top Album questo nuovo “capolavoro” in casa Lynyrd Skynyrd.
Nota finale: non fatevi scappare la versione doppio cd di “God & Guns” dove, oltre a tre tracce live, trovano spazio “Bang Bang” “Raining In My Heartland” (un pezzo che definirei tra i più belli dell'intera discografia della band...) e “Hobo Kinda Man”, tre inediti di grande impatto. Stay Rock!
MOMENTO D'ESTASI: senza dubbio “Simple Life” “Little Thing Called You” “Unwrite That Song” e “Comin' Back For More” quattro brani che rioassumono lo spirito di questo nuovo “God & Guns”.
COLPO DI SONNO: ma neanche per scherzo e figuratevi che tra gli “inediti” sul secondo cd c'e' il pezzo più bello di questo 2009 in casa Lynyrd Skynyrd: “Raining In My Heartland”!
Inserita il 05 - 10 - 09
Massimo Agliardi
|