Secondo alcune voci, questo dovrebbe essere il “canto del cigno” per i teutonici Scorpions; l’ultimo album, l’ultimo tour e poi addio per sempre a brani come “Rock You Like A Hurricane" e “Wind Of Change”. Sarà vero? Staremo a vedere ma intanto, focalizziamoci su questo nuovo “Sting In The Tail”, un energico concentrato di grande hard rock, in pieno stile Scorpions.
Un album “Sting In The Tail”, che conferma gli Scorpions come i maestri del rock tedesco ma, che non arriva alle vette creative di “Humanity”; un album che alterna momnenti davvero spettacolari come “Raised To Rock”, (la “gemella” di “Rock You Like A Hurruicane”) “No Limit”, “Rock Zone” e la pazzesca “Turn You On” a ballads intense e commoventi come “The Good Die Young”, “Lorelei” (davvero avvincente) e la mia preferita, la conclusiva “The Best Is Yet To Come”, tra l’altro, uno dei brani di punta di questo “Sting In The Tail .Nel mezzo, una serie di brani si buoni ma lasciatemelo dire con bonarietà, un po’ superflui, in quanto non essenziali per la riuscita del cd; parlo di “Sly” bel lento si ma senza il mordente giusto alla “Always Somewhere” o “Holiday” e ancora “Let’s Rock” e “Sting In The Tail”, brani ben suonati e strutturati ma che non lasciano molto, dopo l’ascolto.
Nessuna paura però, gli Scorpions hanno firmato (l’ultimo?) un altro piccolo grande disco di grande rock; ora aspettiamo di vedere se Klaus Maine e company, passeranno per i palchi italiani e soprattutto, se sarà davvero la fine di un sogno, di una grande band, di un epoca. Lunga vita allo scorpione!
MOMENTO D’ESTASI: senza dubbio il grande rock di “Turn You On” e la ballad “The Best Is Yet To Come”.
COLPO DI SONNO: davvero pessima (a mio parere) la title track “STing In The Tail” davvero ripetitiva.
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Inserita il 24 - 04 - 10
Massimo Agliardi
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