Dopo un primo album omonimo, in quel del lontano 1991, dei Tall Stories non si seppe più nulla; il loro singr, Steve Augeri, volò alla corte, prima dei Tyketto e poi dei Journey e del resto della band, si persero le tracce; ora, a distanza di diciassette anni da quel debutto, la band rtorna con questo nuovo e fresco “Skyscraper”, un concentrato di rock, blues, funk e reggee, il tutto condito dalla grande voce di Mr.Augeri, mai come in quest’occasione, cosi’ vario.
Si aprono le danze con “Tomorrow” (dai rimandi a certe cose degli Extreme e degli U2) subito seguita dalla più Mr.Big “Clementine”, due brani che mettono in mostra la grande varità di soluzioni che i Tall Stories sono in grado di riversare sul pubblico. Con “Original Sin” si cambia ancora registro, da sperimentazioni alternative e un tocco di rock ’70, che non guasta mai; una boccata di melodia (alla Eric Martin solista) su “All Of The World”, una canzone perfetta come singolo, ariosa e dal cantato lineare e adatto per corde vocali di Auger,i cosi’ come le pazzesche “Pictures Of Summer” e “River Rise” due gemme di eleganza e potenza.
Non un brano identico al precedente ma un caleidoscopio di emozioni e colori che sfumano tra le melodie di “No Justice” (Extreme docet) e le percussioni di “Eternal Light” fino alle suggestive linee di basso della bellissima “Stay”. Chiudono il piatto forte “You Shall Be Free” e la titanica “Superman”, un mix di tutto quello che vuol dire Tall Stories; un album coraggioso ma dannatamente vincente. Dategli un ascolto.
MOMENTO D’ESTASI: i due lati della band ovvero “Clementine” e “All Of The World”.
COLPO DI SONNO: un album difficile da assimilare tutto in una volta ma che vi contaminerà apiano piano…
Inserita il 15 - 01 - 09
Massimo Agliardi
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