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Voodoo Highway - Broken Uncle's Inn - Rock N Growl - 2011 Voto del Redattore: 4
Voodoo Highway - Broken Uncle s Inn - Rock N Growl - 2011
A un anno dall’ep “This Is Rock ‘n’ Roll, Cocks!” tornano gli emiliani Voodoo Highway, con un nome capace di evocare tanto uno dei maggiori successi dei Deep Purple quanto l’omonimo album dei Badlands, sia per il titolo sia per parte delle sonorità proposte.

Il fresco "Broken Uncle's Inn" è un riuscito amalgama tra hard rock classico e street metal, in cui il dominante cuore purpureo del gruppo viene irrorato da venature sleazy rinvenibili nell’attitudine festaiola, nel cantato sovente sporco e lascivo, nell’efficacia dei refrain.

I giovani ferraresi hanno frequentato l’università del rock, studiando con assiduità i prolifici Settanta di Deep Purple, Rainbow e Led Zeppelin; e “Intro (from 1972)” sta lì all’ingresso come monito per coloro che decidono di addentrarsi lungo le arterie retrò del lavoro. Pezzi come “Till It Bleeds” “The Fire Will Burn Away”, la titletrack e “In Fact It's the Worst” hanno quindi riff accattivanti provenienti dal songbook di Ritchie Blackmore, con linee di basso e di hammond che se fossero accreditate a Roger Glover e John Lord, nessuno si meraviglierebbe.

I Voodoo Highway, oltre di inglese, sono andati però anche a lezione di americano anni ’80 da docenti del calibro di Skid Row, Mötley Crüe  e Ratt. L’anima stradaiola che ne sussegue emerge in “J.C. Superfucker” (indovinate chi è costui?), “Window” (si sentono anche i Kiss, soprattutto nell’insistenza con cui viene reiterato il ritornello) e “Running Around”, in cui il funky Mark III, incontrando per strada i Row, propone loro di andare a fare bisboccia assieme.

C’è anche spazio per un’incantevole ballata, “Heaven With No Stars”, in bilico tra vecchio e nuovo, tra “The Wizard” degli Uriah Heep e “No Parachute” dei Bigelf. 

I The Darkness hanno provato a riesumare i Queen. Idem gli Airbourne con gli Ac/Dc e i Wolfmother coi Led Zeppelin. Auguriamo ai nostrani Voodoo Highway, che si giocano la stessa carta con i Deep Purple, di percorrere la medesima autostrada verso il successo: anche se, all’università del rock, avranno imparato pure che “It's a long way to the top, if you wanna rock 'n' roll”.

Inserita il 07 - 07 - 11
Giuseppe Moretti
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